martedì 16-07-2019
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L’Alpe Adria che “incanta”.

Alpe Adria nel Piatto Ristorante Tre Panoce

A promuovere questo appuntamento l’associazione culturale Club Magnar Ben Editore diretta da Maurizio Potocnik che ha presentato alla stampa ed al pubblico la XIX edizione della Guida Magnar Ben 2015 Best of Alpe Adria, la grande guida della macroregione europea, un territorio straordinariamente unico al mondo in fatto di cultura, prodotti, cucine, vini, micro e macrò diversità tra l’alto Adriatico e le Alpi nelle 9 regioni transfrontaliere popolate di circa 24 milioni di persone.
Cucine e vini d’Istria e Slovenia ospiti d’eccezione sia all’appuntamento delle ore 18,30 al Centro Commerciale Conè, dove Maurizio Potocnik e i giornalisti Morello Pecchioli (Verona), Francesco Lazzarini (Venezia), Furio Baldassi (Trieste) e Wladimiro Gobbo (Treviso) responsabile della selezione dei 200 vini, hanno raccontato esperienze, aneddoti, curiosità e tendenze territoriali racchiuse nelle 746 pagine della XIX edizione della Guida Magnar Ben 2015 Best of Alpe Adria.
Tra gli ospiti il n° 1 della cucina  slovena, Tomaz Kavcic che ha sorpreso per comunicatività e per aver dato vita in diretta ad una sorta di “battesimo” con i fumi e profumi del Vipava, una sorta di “iniziazione sfilata” dedicata ai 50 giovani presenti in divisa della scuola Alberghiera Beltrame di Vittorio Veneto. Kavcic, già premiato come miglior cucina creativa dell’Alpe Adria nel 2013, ha ribadito ancora una volta i concetti di umiltà e passione per questo lavoro, incitando i giovani ragazzi presenti ad una riflessione sulla bellezza di questo lavoro e sulla indubbia importanza di fare squadra territoriale.
Il brindisi finale tra casari, norcini, dolci della tradizione friulana e vignaioli con 50 vini in degustazione tratti dalla selezione Best of Alpe Adria Wines. Tra i collaboratori di guida Magnar Ben 2015 anche l’Istriano Dario Penco rappresentante territoriale di Colours of Istria (associazione turistica dell’Istria Nord Occidentale) e tra gli altri ospiti Josko Sirk della Subida con il suo formaggio di fossa e lo straordinario Aceto d’uva, i salumi di Silvano Paier (Salumificio Follinese) il “casaro anarchico” Sante Rugo e le Gubane di Dorbolò. Alpe Adria anche nel segno della bellezza con ospite Miss Alpe Adria Italia Jessica Dal Bo’, la diciottenne padovana finalista per l’Italia a Miss Alpe Adria finale di Budapest 2015.
La serata è così evoluta nel secondo appuntamento nella storica sede del Ristorante Tre Panoce di Conegliano condotto dallo chef Tino Vettorello. La Cena/evento a 4 mani “Alpe Adria nel piatto” ha emozionato ospiti gourmet, giornalisti e opinion leader  con un menù/percorso tra la laguna di Venezia, l’Istria nord occidentale e la Slovenia, tra piatti, vini e oli. Ad aprire le “danze” il Prosecco Superiore DOCG biologico Tre Venti Rive di Ogliano Brut di Zardetto accompagnato da una serie di cicchetti alla veneziana, poi il pane caldo appena sfornato e cotto con il con lievito madre ha incontrato l’olio istriano “Mate” di Aleksandra Vekic presentato nei suoi intensi e raffinati blend varietali “trasparenze marine” e “timbro istriano”. L’olio Mate è un prodotto davvero unico, che emoziona per carattere e raffinatezza (è proprio vero che anche per l’olio come per il vino “assomiglia a chi lo fa”), uno degli oli più premiati a livello internazionale che nella serata è presentato volutamente in menù come “piatto di portata”, «in Istria si fa così» dice Aleksandra Vekic  «molti ristoratori lo propongono come vero e proprio piatto d’apertura, un onore per me».
Si è continuato con lo “chef Patron” Tino Vettorello da 6 mesi alla guida dello storico ristorante Tre Panoce di Conegliano. Tino è quello del “branzino alla Clooney”, lo chef della mostra del Cinema di Venezia e lo chef di “Casa Italia” delle Olimpiadi di Solchi, giusto per intendersi! Alla cena/evento ha presentato la sua “zuppetta Veneziana”, con la cloche di porcellana, raffinata e fragrante noi sapori  tra tipicità storica e ricerca, alla zuppetta abbinato un vino che quest’anno ha vinto la selezione Best of Alpe Adria 2015 come miglior “uvaggio bianco”: Il Cuveè Blanc di Moreno Degrassi (Istria/Hr), armonicamente composto da un uvaggio di Malvazija Istriana, Chardonnay, Sauvignon e Viogner, una cuvèe originale ed unica con eleganti trame olfattive ed un prezioso tessuto di seta tutto da bere.
Ancora Istria con lo chef Fabricio Veznaver del ristorante Taverna Pergola di Zambrattia (Istria/Hr) ristorante premiato a Best of alpe Adria 2015 come “miglior emergente”. Fabricio chef curioso e ricercatore si cimenta “sfidando” la tradizione italiana della pasta con un piatto che sorprende: i tagliolini fatti in casa con capesante e ganache di foie gras, abbinamento perfettamente riuscito vista la presenza di due ingredienti di terra e di mare non sempre facili da gestire assieme. A valorizzare il piatto di Fabricio è stato il vino Burja Bela della piccola Tenuta Burja, prodotto a regime biologico e biodinamico nella valle del Vipacco in Slovenia. Il Burja Bela di Primoz Lavrencic, premiato a Best of Alpe Adria 2015  come “Miglior vino biologico” è un uvaggio di territorio e tradizione da uve di Malvazija Istriana, Ribolla gialla e Riesling Italico. Emoziona al naso e convince per elegante complessità tra sentori di agrumi e frutti secchi, maracuja, fieno e mineralità nobile.
È ancora l’Istria rappresentata dallo storico ristorante “Badi” di Nado Badurina e dallo chef Moris Damiani che ha sfoderato un piatto vincitore a Best of Alpe Adria 2013 come “miglior piatto dell’alpe Adria”, ricetta vista anche alla trasmissione TG 5 Gusto. Il branzino in crosta di pane ed erbe fini (piatto introvabile in italia), ha sorpreso per l’autenticità ed allo stesso tempo per la contaminazione raffinata nei gusti del pane e del branzino e viceversa. Al branzino in crosta di pane (branzino che arrivava dalle acque profonde del golfo del Quarnaro) è stato abbinato un vino storico, la Malvazja di Moreno Degrassi, fresca, con sfumature profonde di mandorle, susino e agrumi gialli maturi, in tutti e due i casi gusti intensi e raffinati capaci di evocare memorabili sensazioni istriane “vere”.
Il gran finale arriva con il dessert realizzato da Tomaz Kavcic del ristorante Pri Lojzetu/Villa Zemono (Zemono/Slovenia), il gin tonic al cucchiaio, una singolare interpretazione assolutamente rinfrescante e tonica preceduta dagli spettacolari fumi e profumi del Vipava, una sorta di magia che al ristorante di Tomaz riveve ogni giorno in ogni tavolo e che al ristorante Tre Panoce ha pervaso l’atmosfera e i tavoli con lo stupore di tutti i commensali. Tomaz ancora una volta dimostra di essere uno degli chef più comunicativi ed istrionici non solo di Slovenia ma di tutta l’Alpe Adria il propulsore del movimento nuova cucina slovena, il cuoco che ha saputo valorizzare il sale e le cotture con le piastre di sale aromatizzate.
Ancora una volta, Club Magnar Ben protagonista indiscusso nella valorizzazione di cucine, vini e prodotti della macroregione dell’Alpe Adria. Best of Alpe Adria 2015, il marchio delle manifestazioni itineranti di Club Magnar Ben, ha ricevuto il patrocinio di Expo 2015 Padiglione Italia.

Maurizio Potocnik
Club Magnar Ben Editore

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