domenica 20-08-2017
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I 100 VINI PIU’ COSTOSI su guida Magnar Ben Best Gourmet 2018, Italia, Slovenia, Austria, Croazia

I 100 VINI PIU’ COSTOSI su guida Magnar Ben Best Gourmet 2018, Italia, Slovenia, Austria, Croazia
Guida Magnar ben BEST GOURMET 2018 - 650 pagine di gusto dedicate esclusivamente all'Alpe Adria

Guida Magnar ben BEST GOURMET 2018 – 650 pagine di gusto dedicate esclusivamente all’Alpe Adria

GUIDA MAGNAR BEN BEST GOURMET 2018.

400 ristoranti

i 100 vini più costosi – riserve e annate speciali

i migliori prodotti oli, aceti, salumi, formaggi, pasta, marmellate, conserve etc…- 

La nuova rubrica Relax & Gourmet® dedicata ai 10 migliori Hotel lussuosi con cucina gourmet

Sarà un’edizione davvero “ricca” in tutti i sensi e uscirà i primi di dicembre la 22° edizione di Magnar Ben BEST GOURMET 2018, l’unica guida che da 22 anni promuove questo territorio ricco di identità gastronomiche, vitivinicole, agroalimentari, culturali, uniche al mondo tra la Lombardia dell’est, il Trentino Alto Adige, il Veneto, il Friuli Venezia Giulia, La Carinzia, la Stiria, la Slovenia e la regione dell’Istria in Croazia.

Un team di esperti giornalisti, guidati da Maurizio Potocnik, fondatore dell’associazione culturale e della guida, approfondisce e ricerca le migliori realtà ogni anno in ogni provincia e in ogni regione di questo territorio abitato da circa 25.000.000 milioni di persone. Un territorio straordinariamente unico al mondo, come unici sono tutti i ristoranti, le trattorie, lo osterie, gli hotel, le aziende vinicole e le aziende del comparto agroalimentare. Una unicità raccontata in più di 650 pagine con fotografie a colori, ricche schede degustative e rubriche per appassionati wine and food lovers, tra le quali 400 ristoranti selezionati, 100 vini più costosi italiani, sloveni e croati, 50 prodotti di selezione e ricerca da piccoli produttori del settore alimentare e agrolalimentare.

Nella rubrica 1 100 vini più costosi, le annate speciali e le riserve condotta da Maurizio Potocnik, editore e critico enogastronomico, troverete: i vini più costosi del Veneto, i vini più costosi del Friuli Venezia Giulia, i vini più costosi del Trentino Alto Adige, i vini più costosi del Franciacorta, i vini più costosi di Slovenia, Croazia e Austria.

Dall’anno 2012 la Guida promuove anche gli Awards BEST OF ALPE ADRIA, premio internazionale dedicato alle migliori  esperienze annuali ristorative, enogastronomiche e produttive ed anche per l’anno 2018 saranno assegnati 20 awards.

Un grazie a tutti coloro che ci seguono da anni, a tutte le aziende, alle attività che ci sostengono e a tutti coloro che lavorano e che rendendo questo progetto unico e inimitabile, ma soprattutto un punto di riferimento di alta qualità per chi ama conoscere, viaggiare, incontrare, condividere, nella massima serenità e senza mai sbagliare una sosta, un ristorante, un vino, un prodottosia di piccole e sia grandi realtà dove in ognuna vi sentirete sempre “a casa vostra”.

CLUB MAGNAR BEN EDITORE da  22 anni con voi.

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STREGATI DALLA LAGUNA

Maurizio Potocnik talent scout dell'enogastronomia dell'Alpe Adrai

Maurizio Potocnik talent scout dell’enogastronomia dell’Alpe Adria editore e critico enogastronomico

STREGATI DALLA LAGUNA

La faccia enogastronomica sconosciuta della laguna di Venezia e Jesolo

Chi non è mai stato a Venezia, in viaggio, per una passeggiata, per un week-end, per una luna di miele e chi essendo stato a Venezia, un giro in laguna non lo ha mai fatto? La laguna di Venezia e di Jesolo è così vicina a questi due poli turistici che ospitano una ventina di milioni di turisti ogni anno, tra persone che pernottano e persone che le visitano. Della laguna tutti conoscono le isole dei famosi vetri di Murano, i merletti di Burano e le sue case dipinte, l’isola di Torcello per le sue chiese e la storica ristorazione dove mangiavano le star del cinema. Ma c’è un’altra laguna quella che vive (Mose a parte) sempre nel silenzio, in un mondo tutto suo, è lei stessa a tutelarsi e a scondire i suoi ritmi lenti ed i suoi spazi tra i 550 km quadrati di estensione fatti da isole, barene, acqua, canali, valli, orti e vigneti storici . Vi sarà capitato spesso navigando di vedere questa estensione d’acqua punteggiata dalle isole, e vi sarà capitato di vedere che vicino alla vostra barca c’è una figura umana che si procura la cena emergendo fino al ginocchio, eppure, voi pensavate di navigare acque più profonde! Sorpresi, certo, ma non solo per questo, la laguna è tutto un “pullulare” di vita e di cose sconosciute ai più, cose che non si vedono (a parte le vecchie alte torri telemetriche della Grande Guerra) e cose che non si conoscono. Strano, con tutto il turismo che la sfiora. La laguna la paragonerei ad una donna bellissima, pericolosa per chi non la conosce, quasi timida ma allo stesso tempo fiera nei suoi paesaggi e nella ricca fauna di animali, di curiosità, di storia, materna e avvolgente come una madre con i suoi cuccioli. La laguna è un abbraccio che vi potrebbe stregare, e far innamorare non solo nel sentimento, ma anche di gola e di pancia.

Gli orti veneziani sono conosciuti fin dai tempi antichi, la laguna era il primo fornitore di verdure, carne e latte, addirittura di vino prodotto nelle isole (Malvasia e Dorona) della Serenissima Repubblica di Venezia. Oggi gli orti ci sono ancora con i suoi ortaggi e alberi da frutto con le sue eccellenze chiamate “castraure” (germogli dei carciofi violetti di San’Erasmo), le giuggiole, quelle del “brodo” tanto per intenderci, il miele di barena, le melette del Cavallino, la succosa pesca bianca di Venezia, la susina gialla di Lio Piccolo, i pomodori del Cavallino, il fagiolino meraviglia di Venezia. Potrei continuare ma mi fermo perché oggi vi voglio parlare delle erbe spontanee delle barene e del loro utilizzo in cucina, una cosa da veri intenditori. Le barene sono degli affioramenti di terra che periodicamente sommersi delle acque di marea, in questi terreni salmastri crescono varie tipologie di erbe spontane, alcune di esse sono edibili e gastronomicamente parlando entusiasmanti. Ma bisogna imparare a conoscerle ed amarle, raccoglierle, rispettando l’ambiente.

A Venezia c’è lo chef Daniele Zennaro che le ha studiate approfondendo il loro utilizzo in cucina in collaborazione con Gabriele Bisetto, architetto di giardini ed esperto di botanica lagunare. Daniele è l’unico chef che sa trattare con profondità questa materia e non si tratta solo di abbinare i gusti, si tratta di cucinare la salicornia, l’erbe minutina, la portulaca, il finocchio di mare, il sintonico, lo spinacio di mare o spinasso, la bieta, il riscolo, la roscanella, la porcellana marina. Sono tutte piante che amano vivere vicine all’acqua, sapide di gusto quindi (basta salare poco o addirittura non salare in qualche caso, utilizzate spesso in passato come curative e anti-infiammatorie.

Dall’aperitivo al santonico, si eleva in bocca la sapidità della minutina fritta in pastella (erba stella) assieme alla salsa dei go (uno dei pesci poveri della laguna), si morde un rinfrescante “tacos Veneziano” fatto con radicchio di Chioggia o con la cialda del formaggio grana con il pesce lotregano, il finocchio di mare e la portulaca (strepitoso), oppure le sarde arrostite con la misticanza di tarassaco, bieta selvatica, carletti, spinaci di mare con olio e semi di canapa. La tagliatella con margarote (conchiglia con 2 valve, a forma di cuore), salicornia e fiori di malva stupisce per cromie e gusti e il dolce finale con i petali di magnolia in tempura con aceto balsamico di ciliegie. La cucina con le erbe spontanee è una cucina diversa, emozionante, ricca. Nel territorio Daniele non è l’unico e proporre le erbe in cucina ma sicuramente è l’unico che dovrebbe ricevere un premio, ci sono altri come il ristorante Terrazza Mare Marcandole situato in una delle più suggestive location tra fiume Sile la laguna ed il mar Adriatico di fronte allo storico faro di Jesolo. Mangiare qui è prendere contatto con le forme più ancestrali di vita, quasi a contatto con l’acqua e il faro là a proteggere ed illuminare il fascino di un momento romantico e gustoso Il Terrazza Mare Marcandole è infatti un luogo di ristorazione gourmet e Roberto Bardella uno dei titolari e chef ama raccoglierle personalmente nei luoghi dove crescono spontanee per proporle in qualche menù stagionale (ricordate che ogni tipologia di pianta ha sempre un suo luogo preciso).

In  laguna quindi si mangia ben assai a km 0, ma cosa si beve a km 0? Tanti ancora non lo sanno ma nella laguna di Venezia ci sono vigne e che vigne! Ci sono vini e che vini! La cosa spettacolare è che nelle isole veneziane non serve la chimica in vigna e nemmeno le solforose aggiunte nei vini, la natura protegge la vigna ed il vino. A Sant’Erasmo, ad esempio, ci sono 4 ettari e mezzo di vigneto piantato una decina d’anni fa dall’imprenditore francese Michel Thoulouze, che venduto il suo impero televisivo è venuto a fare l’agricoltore ed il viognier qui in laguna. E’ stato amore a prima vista con lo spirito rurale e lo stille lento e vintage dell’isola di Sant’erasmo, definito da sempre l’orto di Venezia ma anche l’amore per tre vitigni che adorano il mare: Malvasia Istriana, Vermentino di Sardegna e Fiano d’Avellino. Un solo vino prodotto chiamato semplicemente “Orto di Venezia”, vincitore nel 2017 dell’Award “Miglior Vino Bianco” a BEST OF ALPE ADRIA. Una piccola parte per in bottiglie Magnum viene affondato con una rete nell’acqua della laguna. Dove? Mi chiederete voi, ovviamente Michel non me lo ha detto, ma ne ha aperto uno incrostato di conchiglie. Sapido certo ma anche lungo e intenso, elegante e complesso. Una sorta di raggio di sole che s’immerge nell’acqua, con profumi dei lontani “suk”mandorla, fiori di liquirizia, buccia d’arancia, miele di barena  e masala lagunare. Un grande vino prodotto in 16.000 esemplari e 500 Magnum (Magnum 1,5 l € 60 – bottiglia 0,75 € 25 in cantina).

Nella stessa isola ancora un piccolo produttore, Gastone Vio, che non commercializza il vino prodotto nel suo vigneto che è anche vigneto più antico e originale di Dorona presente in laguna. Magari se siete simpatici, un calicetto potrebbe anche offrirvelo, ma solo se siete simpatici e appassionati!

Ancora vigne al Cimitero di Venezia, all’interno del Monastero di San Michele in Isola, ci sono vigneti di Malvasia, Dorona e Glera (Prosecco), mentre alla Giudecca piccole vigne di Merlot, Cabernet Franc, Cabernet sauvignon, Carmenere e Lambrusco Marani. Ancora nell’isola di Vignole qualche sparuta pianta di Verduzzo dorato, Glera, Dorona, Bianchetta e Malvasia. C’è anche una piccola associazione con una produzione che raccoglie le uve dalle varie isole e vinifica naturalmente nei tini e nelle botti nel convento di San Michele chiamata Laguna nel bicchiere che propone 6 etichette con lo slogan “le vigne ritrovate”: il “turgide Vignole al Vento”, il “In vino Veritas”, il rosso “Gnecca” la “Dorona di Sant’Erasmo” il “Tana sconta” ed il vino”Gli Arcangeli scalzi”

Nel cuore di Venezia, a fianco la trattoria “Corte Sconta”, un piccolo vigneto di Tocai che ha ormai cent’anni. Nell’isola di Mazzorbo il poco meno di un ettaro di vigneto a Dorona, l’antico vitigno autoctono isolano reinpiantato con nuove barbatelle dalla famiglia Bisol dentro le mura di Venissa e chiamato appunto, Venissa (bottiglia con foglia d’oro da 0,50 cl al prezzo di € 160) Altro vigneto lo troverete nella laguna nord di Jesolo e Venezia nell’isola di Santa Cristina, qui l’azienda Le Carline a regime biologico produce l’Ammiana Rosso da uvaggio bordolese di Merlot e Cabernet Sauvignon. Un vino vegano che troverete anche nello shop on-line dell’azienda (www.shop-lecarline.com) a 9 € a bottiglia. Silenzi ancestrali, lunghi percorsi in bicicletta, piazzette d’un tempo, ponti, canali, bragossi, natura…tanta natura che almeno per una volta nella storia vince contro l’uomo.

articolo di Maurizio Potocnik - Fotografie di: Maurizio Potocnik

Piccola legenda delle erbe spontanee delle barene:

salicornia, la minutina, la portulaca, il finocchio di mare, il sintonico, lo spinacio di mare o spinasso, la bieta, il riscolo, la roscanella, la porcellana marina

(Se le raccogliete fatelo con una forbice o coltellino da cucina senza togliere la radice).

Piccola legenda dei vitigni presenti in laguna:

Dorona, Merlot e Cabernet Sauvignon, Malvasia Istriana, Vermentino di Sardegna e Fiano d’Avellino, Carmenere, Lambrusco Marani, Tocai, Glera.

Piccola legenda dei vini della laguna:

Orto di Venezia prodotto da Orto di Venezia, Venissa prodotto da Bisol, Ammiana Rosso biologico e vegano prodotto da Le carline, i vini turgide Vignole al Vento, il “In vino Veritas, il rosso Gnecca, la Dorona di Sant’Erasmo il Tana sconta ed il vino Gli Arcangeli scalzi sono prodotti dall’associazione Laguna nel bicchiere (per assaggiarli bisogna andare in loco), il Dorona del Signor Vio (non acquistabile).

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BEST OF ALPE ADRIA 2017 – Jesolo capitale del gusto della macroregione europea by Club Magnar Ben

CLUB MAGNAR BEN EDITORE CON IL PATROCINIO DELLA CITTA' DI JESOLO

CLUB MAGNAR BEN EDITORE CON IL PATROCINIO DELLA CITTA’ DI JESOLO

 

Comunicato stampa (contiene anche Awards 2017)

BEST OF ALPE ADRIA 2017 - JESOLO CAPITALE DEL GUSTO DELL’ALPE ADRIA

Saranno la città di Jesolo e la laguna di Venezia, teatro del 5° meeting enogastronomico dell’Alpa Adria, la macroregione europea a cavallo tra Lombardia, Nord Est Italia, Slovenia, Austria e Croazia.

Club Magnar Ben editore è l’unico e storico promotore di questo straordinario territorio, nel quale ricerca, promuove, produce guide enogastronomiche, trasmissioni televisive, libri ed eventi come questo, una due giorni dedicata alle eccellenze delle migliori cucine, vini, prodotti della macroregione della 21° edizione della Guida Magnar Ben BEST GOURMET.

Giovedì 15 giugno alle ore 18,00 presso Terrazza Mare Marcandole (fronte faro) con il patrocinio della Città di Jesolo e la collaborazione dell’Associazione Jesolana Albergatori, saranno di scena i vincitori degli Awards Best of Alpe Adria della 21° edizione della Guida Magnar Ben Best Gourmet tra i quali 11 Awards nel mondo della ristorazione, 9 nel mondo del vino e 2 special Awards, il primo alla rivista nazionale “Vitae” dell’Associazione Italiana Sommelier (interverrà il presidente Italiano Antonello Maietta), il secondo, sarà consegnato da Eat’s le food hall di Milano- Conegliano (partner ufficiale della guida 2017)  al Miglior prodotto della macroregione. A condurre la cerimonia lo staff al completo di giornalisti della Guida Best Gourmet edizione 2017 diretta del suo fondatore Maurizio Potocnik con la collaborazione di Morello Pecchioli, Giuseppe Casagrande, Francesco Lazzarini, Furio Baldassi, Cristiana Sparvoli, Marina Tagliaferri, Chiara Giglio, Tiziana Rinaldi, Wladimiro Gobbo, Carla Soligo e Dario Penco.

Alle ore 20,30 sarà di scena, sempre nella splendida e rappresentativa location di Terrazza Mare Marcandole, “SEVEN”una innovativa cena a 14 mani con 7 giovani chef e 7 grandi vini provenienti dalla macroregione europea. SEVEN percorrerà dall’Istria al Garda il tema del pesce dell’Alto Adriatico e di fiume tra orti ed erbe aromatiche stagionali, con una particolare selezione di giovani chef dai 26 ai 34 anni che stanno dimostrando una grande tecnica e una profonda conoscenza della materia. Gli chef selezionati da Club Magnar Ben sono: Luca Cesaro -Terrazza Mare Marcandole (VE) – Andrea Nardin – Antico Veturo (PD) – Marko Gorela – Istrian Tapas  dell’Hotel LifeClass di Portorose (SLO) – Marco Pirillo – Marcandole (TV) – Carlo Nappo – Podere dell’Angelo (PN) -  Marco Parenzan – Makallè (TV) – Dimitri Matiello – Dimitri Restaurant vincitore del premio “miglior ristorante emergente 2017” di Altavilla Vicentina (VI).

Sette anche gli abbinamenti alle  sette portate gourmet tra cui 6 vini abbinati ed un Gin in finale: Zero Infinito di Pojer e Sandri (TN), Superiore di Cartizze “Zero” di Duca di Dolle (TV), Ferrari Perlè 2010 Trentodoc (TN), Amandum Friulano 2013 dell’azienda agricola Dai Moras (GO), Filo di Arianna di Tenuta Roveglia (BS) e l’ OrangeOne 2012 di Paraschos (GO). Chiude la sfilata degli abbinamenti un GIN prodotto in Alpe Adria e precisamente in Friuli Venezia Giulia, il Fred Jerbis distillato con 43 botaniche da una ricetta di maestri aromatieri e liquoristi del 1946.

Il 16 giugno, si proseguirà con un “Lagoon press educational” organizzato dal Club Magnar Ben Editore, sempre con la collaborazione ed il patrocinio della Città di Jesolo, dedicato alla Laguna tra Jesolo e Venezia ed al suo meraviglioso ma fragile ecosistema tra barene, valli e canali. Si parlerà e si scopriranno le erbe spontanee delle barene e del suo utilizzo in cucina. Saranno infatti Gabriele Bisetto (esperto di botanica lagunare) ad accompagnare l’imbarcazione prima a nord di Jesolo, poi per una sosta gourmet con Maurizio Potocnik e la famiglia Bisol a Venissa nell’Isola di Mazzorbo per scoprire la cucina di Francesco Brutto chef di Venissa che regalerà in collaborazione con gli chef di Terrazza Mare Marcandole della famiglia Bardella e Rorato, un panorama enogastronomico gourmet dedicato alla cucina di mare ed alle erbe spontanee abbinato ai vini Maeli, azienda vinicola del gruppo della Famiglia Bisol. Ancora sorprese in bocca  e nei bicchieri nella sosta finale a Lio Piccolo, nel centro della laguna dove nella vecchia sede comunale saranno allestiti alcuni cooking show per scoprire alcune ricette “perdute” dell’antica repubblica di Venezia. Un finale al calar del sole nella magica atmosfera naturale della Laguna tra Jesolo e Venezia tra sapori antichi e gusti moderni.

Al press educational arriveranno da tutta italia e dalla macroregione 40 tra i più rappresentativi giornalisti del mondo dell’enogastronomia e dei viaggi, comprese alcune televisioni nazionali che gireranno tra Jesolo e la laguna alcune trasmissione dedicate all’enogastronomia della macroregione e al mondo degli orti e delle erbe spontanee delle barene.

RESTAURANTS AWARDS BEST OF ALPE ADRIA 2017 

MIGLIOR RISTORANTE ALPE ADRIA

Locanda Margon – Trento (TN)

MIGLIOR RISTORANTE DELLA TRADIZIONE ALPE ADRIA 2017

Da Nando – Mortegliano (UD)

MIGLIOR RISTORANTE EMERGENTE ALPE ADRIA 2017

Dimitri – Altavilla Vicentina (VI)

MIGLIOR RISTORANTE D’HOTEL ALPE ADRIA 2017

Il Fogolar/Là di Moret – Udine (UD)

MIGLIOR TRATTORIA ALPE ADRIA 2017

Cavour – Dossobuono (VR)

MIGLIOR OSTERIA ALPE ADRIA 2017

La Madonnetta – Marostica (VI)

MIGLIOR AGRITURISMO ALPE ADRIA 2017

EL Brite de Larieto – Cortina d’Ampezzo (BL)

MIGLIOR PIATTO ALPE ADRIA 2017

Da Omar – Jesolo – (VE)

MIGLIOR CARTA VINI DELL’ALPE ADRIA 2017

La Corte – Follina (TV)

MIGLIOR CARRELLO DI FORMAGGI 2017

Miramonti l’altro Costorio di Concesio (BS)

PREMIO ALLA CARRIERA ALPE ADRIA 2017

Lucia Gius – Maso Cantanghel – Civezzano (TN)

 

SPECIAL AWARD 2017

1°edizione Miglior rivista enogastronomica BEST OF ALPE ADRIA 2017

VITAE” trimestrale dell’ Associazione Italiana – Sommelier – Milano. 

 

WINES AWARDS BEST OF ALPE ADRIA 2017

 

WINE AWARDS BEST OF ALPE ADRIA 2017

Vino – identità/ wine identity

Puro Rosè 2006 Movia (SLO)

 

WINE AWARD BEST OF ALPE ADRIA 2017

bollicina da metodo classico/sparkling wine from classic method

Revolution Pas Operè 2012 Cà del Vent (BS – ITA)

 

WINE AWARD BEST OF ALPE ADRIA 2017

bollicina da metodo Italiano/sparkling wine from italian method

Zero Valdobbiadene Superiore di Cartizze 2015  Duca di Dolle (TV- ITA)

 

WINE AWARD BEST OF ALPE ADRIA 2017

vino bianco/white wine

Orto di Venezia Magnum 2011 Orto di Venezia  (VE – ITA)

 

WINE AWARD BEST OF ALPE ADRIA 2017

vino rosso/red wine

Denxo 2010 Bixio Poderi (VR – ITA)

 

WINE AWARD BEST OF ALPE ADRIA 2017

vino autoctono/ autocton wine

Filo di Arianna 2014 Tenuta Roveglia (BS –ITA)

 

WINE AWARD BEST OF ALPE ADRIA 2017

vino passito/raisin wine

Francisca XI 2011 Marco Sambin – (PD- ITA)

 

WINE AWARD BEST OF ALPE ADRIA 2017

vino biologico/biologichal wine

Zero Infinito Pojer e Sandri (TN -ITA)

 

WINE AWARD BEST OF ALPE ADRIA 2017

Macerato/orange wine

OrangeOne 2012 Parascos (GO-ITA)

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I 20 MIGLIORI CESTINI DI PANE AL RISTORANTE IN ALPE ADRIA – BEST GOURMET 2017

I 20 MIGLIORI CESTINI DI PANE AL RISTORANTE IN ALPE ADRIA – BEST GOURMET 2017

pane a tavola locanda l'Artigliere di davide Botta Club magnar ben Maurizio Potocnik agli amici il pane di Emanuele Scarello-Club Magnar Ben cestino di pane Perbellini Maurizio Potocnik

QUANDO IL PANE FA LA DIFFERENZA. I 20 MIGLIORI CESTINI DI PANE AL RISTORANTE IN ALPE ADRIA. La qualità del pane al ristorante è davvero importante, una volta seduti a tavola è bello farsi coccolare e coccolarsi e il pane è la prima vera coccola. Per me il pane è fondamentale, non solo come alimento gustoso ma anche per i suoi “valori-simbolo” di una tavola di qualità. Il pane è sicuramente è la prima cosa che assaggiamo e deve essere il “preludio” ad un buon pasto, insomma un biglietto da visita del ristorante. In Slovenia ad esempio c’è lo chef Tomaz Kavcic che al suo Castello di Zemono Pri Lojzetu, che lui chiama sempre “gostilna-trattoria”, il pane è servito dal maitre di sala con un vassoio e guanti bianchi, i piccoli e raffinati panini sono posizionati uno a uno con cura dal maitre, un segno di rispetto all’ospite davvero unico. In cucina da Tomaz il pane si fa tutti i giorni, ricordo ancora un Pasquetta un cestino di pane della memoria profumava e saporiva la nostra gola con forme e consistenze accompagnate da una leggera crema di burro dolce e salato. Quell’anno, quel cestino valse a Tomaz l’award “miglior cestino di pane dell’Alpe Adria.

Ancora in Slovenia da Scarucna, poco a nord di Lubiana, il pane fatto in casa con lievito madre di 100 anni in enormi pagnotte viene poi passato al fuoco del camino e portato a tavola viene spezzato con le mani direttamente dal patron. Agli Amici di Godia di udine Emanuele Scarello non propone un vero e proprio cestino di pane, ma durante il pranzo o la cena il pane è presente come un alimento integrato al piatto, ricordo infatti una focaccia al rosmarino (abbinata ad una portata), appena sfornata, profumata, calda di una morbidezza indescrivibile e di un gusto che ricordava il pane delle nonne, da tanto buona che era non ricordo nemmeno a quale portata era abbinata. Ricordo anche il Consorzio Friuli Via dei Sapori che per un anno e oltre lanciarono una bella campagna di sensibilizzazione verso il pane artigianale in tutti i 20 ristoranti del consorzio.

E’ certo che comunque il pane al ristorante va trattato come una portata e non va sottovalutato. Nella maggior parte dei casi è giustamente proposto in piccoli formati per evitare sprechi: focaccine, brioche salate, pani integrali, di segale, al pomodoro, al nero di nero, in sfoglia, piccante, alla cipolla al rosmarino, al sale, di Santantonio, di segale, con le patate, schiacciate, baguettine, alle olive, senza sale alla toscana, grissini…sono davvero golosità che fanno sognare ad occhi aperti e bocca spalancata, una vera coccola di profumi e sapori. E poi ci sono i contenitori/cestini più svariati, tanti ristoratori se li fanno fare su misura, sulle cortecce, sul legno, su piatti lunghi e stretti di ceramica, in raffinati contenitori riscaldati da lumini, in ciotole originali, in costruzioni lignee a cassetti e scomparti. Il cestino Diventa quindi una forma d’attrazione, di curiosità che spesso accende e stimola la nostra mente e la nostra fantasia. Anche per le guide, il cestino di pane è importante, a volte determina la differenza anche di 1 punto tra un ristorante e un altro e quindi possiamo assolutamente dire che il cestino di pane al ristorante fa la differenza!

Maurizio Potocnik per Club Magnar Ben

 I migliori cestini di pane in Alpe Adria secondo guida Magnar ben BEST GOURMET:

1. Agli Amici – Udine-ITA

2. Calandre – Rubano/Pd-ITA

3. Pri Lojzetu Villa Zemono – Zemono/Vipava-SLO

4. L’Artigliere – Isola della Scala VR-ITA

5. Locanda Margon – Trento-ITA

6. Perbellini – Isola Rizza – VR-ITA

7. Miramonti l’Altro – Costorio di Concesio/BS-ITA

8. Là di Moret/Al Fogolar – Udine-ITA

9. JB –Lubiana-SLO

10. El Coq Vicenza – ITA

11. La Peca – Lonigo VI – ITA

12. Casa Perbellini – Verona – ITA

13. Spinechile Resort – Tretto di Schio – VI – ITA

14. L’ Chimpl da Tamion – Vigo Di Fassa-TN – ITA

15. Tre Panoce – Conegliano-TV-ITA

16. Tilia – Dobbiaco-BZ-ITA

17. Malga Panna – Moena-TN-ITA

18. El Molin – Cavalese-TN-ITA

19. Hisa Francko – Coparib/Caporetto-SLO

20. l’Argine a Vencò – Dolegna del Collio-GO-ITA

 

 

 

 

 

 

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TREVISO CON IL GUSTO IN BOCCA E GLI OCCHI ALL’INSU’

 

Treviso con il gusto in bocca e gli occhi all'insù. Il libro.

Treviso con il gusto in bocca e gli occhi all’insù. Il libro.

TREVISO CON IL GUSTO IN BOCCA E GLI OCCHI ALL’INSU’, IL NUOVO PROGETTO EDITORIALE DI CLUB MAGNAR BEN DEDICATO ALL’URBS PICTA PER ECCELLENZA: TREVISO.

Con il gusto in bocca e gli occhi all’insù per scoprire una città in modo diverso attraverso 12 affreschi, 12 piatti e 12 vini. In fase conclusiva il nuovo progetto editoriale ideato da Maurizio Potocnik con la collaborazione di Cristiana Sparvoli, Michele Potocnik e Waldimiro Gobbo che vede coinvolta la città di Treviso con la sua arte, la storia ma anche la cultura enogastronomica odierna, un libro trasversale che sarà raccontato a 4 mani in 12 capitoli nei quali gli autori vivranno suggestioni, emozioni e gusti di una Treviso inedita.

Il libro realizzato in 2 lingue sarà il secondo progetto della collana editoriale “il gusto dell’urbs picta”, già uscita con il libro Conegliano con il gusto in bocca e gli occhi all’insù, vincitore del “Miglior libro Italiano”nel 2015 e “Miglior libro al Mondo” nel 2016 al Gourmand CooBook World Award. Ancora una volta si vuole raccontare e comunicare i nostri valori e sensibilizzare una coscienza pubblica rivolta alle cose che sappiamo fare meglio: l’arte il cibo, il vino.

Redazione Club Magnar Ben Editore

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E’ unica, è bella, è golosa, è la nuova guida dell’Alpe Adria: MAGNAR BEN/BEST GOURMET 2017.

E’ unica, è bella, è golosa, è la nuova guida dell’Alpe Adria: MAGNAR BEN/BEST GOURMET 2017.
I migliori ristoranti, vini e prodotti della macroregione europea dell'Alpe Adria

I migliori ristoranti, vini e prodotti della macroregione europea dell’Alpe Adria

Comunicato stampa 21° edizione Guida Magnar Ben BEST GOURMET

E’ unica, è bella, è golosa, è la nuova guida dell’Alpe Adria: MAGNAR BEN/BEST GOURMET 2017.

Miglior buongustaio è la nuova denominazione che accompagna la 21 edizione della guida Magnar Ben sempre più internazionale anche nel nome, diretta dal suo fondatore enogastronomo Maurizio Potocnik che da 2 decadi promuove questo territorio. Magnar Ben Best Gourmet 2017 è la guida di uno dei territori più coinvolgenti al mondo in fatto di enogastronomia e ristorazione: l’Alpe Adria. Qui per secoli le culture tra i Balcani, la mitteleuropa e la Repubblica di Venezia si sono incrociate rendendo straordinariamente intrigante il mix di macro e micro diversità ambientali, produttive e gustative. La nuova edizione di 600 pagine a colori racconta, segnala e promuove la migliore ristorazione con 350 tra ristoranti di cucina tradizionale, creativa-moderna, trattorie, osterie con cucina e 150 grandi vini con un’identità pronunciata. Ogni ristorante è descritto con un ampia scheda, fotografia e punteggio per la cucina e per la carta vini; ogni vino è accompagnato dalle note della degustazione sensoriale e un’ampia scheda descrittiva e la nostra valutazione e rappresenta la nostra “carta vini ideale” dell’Alpe Adria, dopo una selezione annuale che avviene su 500 campioni ricevuti.  Come ogni anno la “Carta vini dell’Alpe Adria” è preceduta da un’interessante wine educational che accompagna i wine lovers alla descrizione della terminologia “base” nell’immenso e complesso mondo del vino.

 

Un “dream –team” giornalistico di grande qualità negli anni si è rafforzato ed è composto in questa edizione, oltre che dallo staff diretto da Maurizio Potocnik, da giornalisti, esperti sommellier e foodblogger tra i più quotati e più storici come il veronese Morello Pecchioli, il trentino Giuseppe Casagrande, la trevigiana Cristiana Sparvoli, il Triestino Furio Baldassi, il veneziano Francesco Lazzarini, la goriziana Marina Tagliaferri, ai quali si aggiunge per la prima volta la foodblogger Chiara Giglio di Trieste. La selezione dei vini è guidata dal sommelier Wladimiro Gobbo che con Maurizio Potocnik ricerca ogni anno vini che abbiano una forte identità, tra grandi e piccole aziende, nuove tendenze e brands storici del vino. In questa 21°edizione sono inoltre pubblicati 20 Awards Interenazionali BEST OF ALPE ADRIA assegnati alle migliori cucine suddivisi per categorie (Ristoranti cucina creativa, tradizionale, trattorie, osterie con cucina) e vini suddivisi sempre per categorie e tipologia di vinificazione. Gli Awards saranno consegnati nella annuale manifestazione Best of Alpe Adria che si terrà nel mese di giugno 2017. Assegnato anche un premio speciale alla rivista “VITAE” dell’Associazione Italiana Sommelier per contenuti, approfondimenti, grafica e fotografie di grande qualità. La nuova edizione della guida sarà presentata ufficialmente il 2 febbraio presso il main partner 2017 Eat’s nella sede di Conegliano (TV) e successivamente nella nuova sede di Milano.Accompagnano la guida le manifestazioni itineranti denominate Best of Alpe Adria e la trasmissione televsiva Alpe Adria Cooking Show ideata, condotta e diretta dal critico enogastronomico Maurizio Potocnik in onda sul Canale 12 TV7 Triveneta.

Maggiori informazioni nel sito ufficiale www.magnarben.it e nei social network official:

youtube Maurizio Potocnik Best Gourmet

facebook Club Magnar Ben Alpe Adria

 

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GUIDA MAGNAR BEN BEST OF ALPE ADRIA 2016 XX edizione speciale – Gold Edition

Guida Magnar Ben Best of Alpe Adria 2016 di Maurizio Potocnik

Club Magnar Ben festeggia la 20° edizione della guida con 400 ristoranti, 200 vini e 26 campioni della ristorazione, del vino e del mondo del food, nel 2017 la svolta, la storica guida cambierà nome.

Si può considerare una edizione storica, l’ultima con questa denominazione, la 20° per la guida che promuove e ricerca la migliore ristorazione, i vini e i prodotti dell’Alpe Adria, la macroregione europea che si estende in 4 nazioni e 9 regioni a cavallo tra le Alpi, la pianura e l’alto Adriatico. Un territorio unico che sa emozionare in fatto di territorialità paesaggistica, culturale, turistica e enogastronomica. Il primo ad essere convinto di questo è Maurizio Potocnik editore e critico enogastronomico, cheda vent’anni promuove e ricerca le eccellenze di questo territorio e che, per questa edizione, si avvale di un team giornalistico e di expertise di grande qualità. Sonoorgoglioso, dice l’editore, quest’anno festeggiamo con una squadra che condivide laqualità, la storia e la ricerca in fatto di buona tavola globale, tra piatti, vini e prodotti che vanno sempre più valorizzati e promossi a livello internazionale. 6 i giornalisti coinvoltinelle 400 recensioni ristorative e la squadra di Wladimiro Gobbo e Club Magnar Ben per le 200 selezioni dei migliori vini. La guida è distributa nelle librerie italiane e dell’Alpe Adria al prezzo di Copertina di € 23 o acquistabile al book-shop on line nel sito www.magnarben.it. La presentazione ufficiale dell’edizione è fissata il 28 gennaio a Conegliano alle ore 17,30, presso il Centro Commerciale Conè (partner ufficiale dell’edizione) con brindisi, il taglio di una torta gigante e grandi ospiti del mondo enogastronomico. La consegna degli Awards 2016 avverrà nel mese a fine maggio primi di giugno giugno durante la 4° edizione della manifestazione Best of Alpe Adria.

 

NOVITA’ e AWARDS BEST OF ALPE ADRIA 2016

E allora entriamo nel dettaglio di questa edizione storica con le novità e gli ultimi cambiamenti che vedono in primis 3 Awards dedicati ai prodotti “basici” della tavola”, con questi premi il Club vuole ancora una volta sottolineare l’importanza della qualità dei prodotti nelle nostre tavole: olio, aceto, sale. I 3 riconoscimenti vanno all’olio Mate – Trasparenza Marina di Aleksandra Vekic di Salvore (HR), l’aceto d’uva Sirk della Subida, prodotto nel Collio da Josko Sirk (IT) e il sale di Piranske Soline – KPSS, prodotto nelle storiche saline di Sicciole a Portorose (Slo). Ma ci sono ancora novità nella tavola basica, il nuovo Award dedicato al miglior cestino di pane al ristorante che quest’anno va a Tomaž Kavcic del ristorante Pri Lojzetu-Villa Zemono di Zemono (Slo), lo chef considerato il n° 1 in Slovenia ha convinto con un cestino di pasquale che ha emozionato e stupito per i ricordi e profumi della tradizione, delle panificazioni della memoria e sorpreso con una focaccia ottenuta con 2 anni di ricerche sulla panificazione. Non stupisce il premio Top del 2016 che va il friuli Venezia Giulia al miglior ristorante dell’anno dell’Alpe Adria: Agli Amici di Godia di Udine condotto dallo chef Emanuele Scarello e la sorella Michela, ritmo, tecnica, armonia e un gran ritorno alla valorizzazione dei prodotti “poveri” di terra e di mare, davvero una “gran cucina”. Ancora un premio importante va a Lorenzo Cogo del ristorante El Coq di Marano Vicentino che vince l’Award della miglior cucina creativa, uno stile giovane, pensato da un giovane e dedicato ai giovani gourmet, una forte capacità espressiva e comunicativa tra l’internazionalità e la territorialità e sorprese in bocca ad ogni portata. L’Award Miglior ristorante d’hotel quest’anno va a Venezia al ristorante Do Leoni dell’Hotel Londra Place con la cucina condotta dallo chef friulano Loris Indri ed uno staff di sala motivato, professionale e compatto con il barman Marino Lucchetti (grandi cocktail) ed il maitre Samuel Baston. L’Award della miglior trattoria va in provincia di Venezia dove Nicolò Boschin, assieme alla moglie Lisa conducono L’Antica Trattoria Da Nicola di San Donà di Piave fondata nel lontano 1902, trattoria che perpetua il gusto della tradizione con continua ricerca all’eccellenza di prodotti con provenienza esclusiva di piccoli produttori. In provincia di Verona va l’Awards della miglior carta vini al ristorante Perbellini di Isola Rizza condotto da Paola Secchi, carta vini che stupisce per qualità, filosofia e ricchezza che si uniscono alla qualità di un ambiente e una cucina d’autore. Il miglior piatto dell’anno va a Conegliano in provincia di Treviso a Giorgio Ermanno Onagro del ristorante A Casa de Giorgio nel centro storico della città, una riconoscenza importante per un piatto che ha compiuto ben 57 anni e che in bocca non li fa sentire, una ricetta esclusiva che Giorgio mantiene ancora segreta: “le lumache alla Giorgio” mangiato un piatto ne vorresti subito mangiarne un altro. Ancora un premio importante dedicato alle sale dei ristoranti ed al lavoro del maitre, quasi misconosciuto di questi tempi, una figura che il Club Magnar Ben vuole rivalutare, il premio ritorna quest’anno in terra di Friuli Venezia Giulia a Spessa (GO), il maitre migliore del 2016 è Maurizio Dall’Osto del ristorante Tavernetta al Castello del Castello di Spessa, “nomen omen” infaticabile in sala, votato all’accoglienza e alla diffusione di valori territoriali e umani.Chiude la rassegna dei Restaurants Awards il premio alla carriera che va a Verona a Giorgio Gioco, conduttore assieme alla famiglia dello storico ristorante 12 Apostoli, una carriera brillante tra ristorazione e libri dedicati alla cucina veronese ed allapromozione instancabile della sua storica tradizione culinaria. Tra le novità del 2016 la Guida assegna anche il simbolo + oltre ai 5 piatti chesegnalano in legenda “cucina d’autore” a 7 ristoranti considerati “ Cucina Fuoriclasse”, sono i ristoranti con le cucine guidate sempre dalla e che con la loro ricerca nobilitano questo lavoro.

Wine Awards 2016.

Sono 14 tra i 200 vini recensiti, la selezione di “campioni del 2016” tra grandi e piccoli produttori di questa macroregione: si comincia con la provincia di Verona con 3 premi: il premio alla carriera che quest’anno va a Rinaldo Rinaldi dell’azienda Villa Rinaldi (VR), riconoscimento ad uno dei “pionieri” delle bollicine aristocratiche, quelle del metodo Classico, il premio al miglior vino rosso in purezza al Nero Fumo 2010 prodotto dall’azienda Sandro de Bruno (VR), il miglio vino rosso da uvaggio il Bosan Riserva 2006 Amarone della Valpolicella prodotto dall’azienda Gerardo Cesari (VR). Il miglior metodo classico dell’Alpe Adria quest’anno va in provincia di Brescia nel Franciacorta, il vino è l’ RNA dell’azienda Villa (BS) uno spumante frutto di sole annate eccellenti, ancora in Franciacorta il premio al miglior Rosè Metodo Classico al Rosè Brut di Ferghettina (BS), elegante, armonioso e ben vestito. A Valdobbiadene il riconoscimento del miglior spumante metodo italiano, il vino selezionato è il Vecchie Viti di Ruggeri (TV) un vino proveniente esclusivamente da vecchie viti di famiglia; il premio miglior effervescenza sui lieviti va ancora in provincia di Treviso nelle colline del Prosecco Docg, territorio che da sempre produce il rifermentato in bottiglia col fondo, il vino selezionato è il Radicale dell’ azienda Bellenda (TV), vino mantenuto a testa in giù e prodotto solamente in versione Magnum, ambiente nel quale l’effervescenza naturale si esprime al meglio. 3 i premi in Friuli Venezia Giulia, il premio al miglior vino naturale è nel Collio, al vino il Bianco Kaplja di Damjan Podversic, vignaiolo che riesce a dare eleganza a macerati e provenienti da coltivazioni condotte con amore per la terra e i loro frutti al naturale; ancora il Friuli Venezia Giulia il premio miglior vino autoctono all’ Ocelot 2003 dell’Azienda Scolaris (GO), un vitigno raro e unico ancora coltivato in piccolissimi appezzamenti di terra; un riconoscimento anche al miglior vino passito il Verdàc Glaciàt 2009 prodotto dall’azienda Eugenio Collavini (UD) con appassimento in fruttaia e successiva ghiacciatura a -18° C. Due i premi in provincia di Trento: miglior vino rosè l’Assolto Teroldego 2013 dell’azienda Redondel (TN), una piccola realtà dichiarata e votata all’espressione pura del vitigno e il miglio vino Biologico a Vigna Caselle Gewurtztraminer 2012 prodotto dall’azienda Maso Cantanghel con 8 ettari a 500 mt slm. Due anche i premi in provincia di Bolzano, rispettivamente miglior bianco in purezza al vino Aurona Kerner Riserva 2012 prodotto dall’azienda Laiburg (BZ) e il miglior uvaggio bianco al vino Upapa Weissì 2013 prodotto dalla micro-azienda Weingut Abraham che conduce solamente 3 ettari avigneto per una produzione complessiva di 13.000 bottiglie.

Il mondo della ristorazione cresce e potrete vedere voi stessi come la media delle nostre valutazioni sia cresciuta ovunque, con la città di Venezia ai primi posti per le soste gourmet, la provincia di Vicenza sempre artefice di un trend in continua crescita nella cucina moderna, il territorio del Franciacorta che cresce in qualità con la crescita della produzione vinicola, il Trentino Alto Adige ambasciatore dello stretto legame con il suo territorio, il Friuli Venezia Giulia una regione sempre concreta e affidabile tra tradizione e ricerca, l’Austria, ancora un’ pò chiusa, ma ormai allineata ai gusti transfrontalieri tra l’Adriatico l’Alpe e i prodotti naturali, la Slovenia che conferma i passi da gigante fatti nell’ultimo decennio, l’Istria croata che affascina con la sua ruralità e i nuovi gusti sempre più conteporanei. La Riflessione: la qualità migliora a 360° in tutto il comparto enogastronomico, i ristoratori stanno tornando a “ristorare”, quella mission un po’ persa o dimenticata qualche anno fa, i piccoli produttori dell’agroalimentare stanno emergendo sfidando la grande industria alimentare, i vignaioli sono sempre più caratteriali e legati alla mission originale del “terroir” nella sincera espressione dei vitigni. Tutti stanno lavorando in linea con il nuovo cambiamento all’insegna di “guardare avanti facendo un passo indietro”. Sono convinto che siamo sulla giusta strada, ma soprattutto con orgoglio posso confermare che questa macroregione riesce a tradurre al meglio la complessità storico-culturale-sociale in un’ ikebana di gusti ed emozioni e che in questa molteplice diversità trova proprio il suo punto di forza e la sua unicità. Il mio grazie va a tutta la redazione, all’accreditatissimo team giornalistico, alle aziende che ci sostengono, a tutti i ristoratori, vignaioli e produttori che fanno grande e unica questa meravigliosa macroregione.

Maurizio Potocnik – Presidente Associazione Culturale Club Magnar Ben

Team Club Magnar Ben Best of Alpe Adria 2016

Maurizio Potocnik, Morello Pecchioli, Giuseppe Casagrande, Cristiana Sparvoli

Francesco Lazzarini, Furio Baldassi, Marina Tagliaferri, Wladimiro Gobbo

Carla Soligo, Tiziana Rinaldi, Dario Penco.

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Le gubane Dorbolò

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Inconfondibili gusti d’Alpe Adria. Le Gubane Dorbolò e la tradizione friulana pasticciera.

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